Lavoro e futuro

Pierburg, dalla Toscana una richiesta di garanzie per Livorno

Il documento approvato senza voti contrari sollecita il riavvio del confronto tra Rheinmetall, Aequita e organizzazioni sindacali.

Pierburg, dalla Toscana una richiesta di garanzie per Livorno

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità la mozione del Movimento 5 Stelle dedicata alla vertenza Pierburg di Livorno. Il documento, presentato da Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli, impegna la Regione a intervenire presso il Ministero delle Imprese e nelle altre sedi competenti per riaprire il confronto tra Rheinmetall, Aequita e le organizzazioni sindacali.

Al centro della richiesta c’è la definizione di un piano industriale chiaro, accompagnato da garanzie sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento livornese. Il sito, interessato dalla cessione della divisione automotive di Rheinmetall, impiega circa 240 lavoratori. Secondo quanto riportato nella mozione, restano ancora da chiarire i programmi produttivi, gli investimenti previsti e le prospettive per l’occupazione.

Il confronto sul futuro dello stabilimento

Il tavolo ministeriale del 14 settembre non avrebbe fornito risposte concrete alle questioni sollevate da lavoratori e sindacati. Da settimane le maestranze chiedono certezze sul proprio futuro professionale e un quadro definito sugli impegni della proprietà. Il nuovo assetto societario ha alimentato ulteriori interrogativi, spingendo la Regione a sollecitare un confronto istituzionale in grado di stabilire tempi, responsabilità e contenuti degli interventi industriali.

Per Galletti e Rossi Romanelli, il voto unanime rappresenta un segnale di attenzione verso una realtà considerata importante per Livorno e per l’intera Toscana. I due consiglieri hanno sostenuto che un’operazione decisa lontano dal territorio non debba lasciare senza risposte le persone coinvolte e hanno collegato il pronunciamento dell’assemblea regionale alla mobilitazione dei dipendenti dello stabilimento.

La richiesta di mantenere una produzione civile

Daniele Esposito, presidente del gruppo consiliare del M5S al Comune di Livorno, ha ringraziato il Consiglio regionale per l’approvazione della mozione e ha ribadito il sostegno alla vertenza. Francesca Fabbiani, coordinatrice provinciale del Movimento, ha invece richiamato le ricadute della vicenda sulle prospettive economiche della città, sottolineando la necessità di puntare su produzione e competenze.

Nel dibattito è stata inoltre ribadita la richiesta di mantenere per Pierburg una prospettiva industriale civile, escludendo una riconversione verso produzioni belliche. Galletti e Rossi Romanelli hanno ricordato che Rheinmetall dispone anche di un ramo civile e hanno indicato questa direzione come quella da preservare per lo stabilimento. Il tema si inserisce nelle iniziative con cui Livorno ha contestato la guerra e il traffico di armi. Ora lavoratori e rappresentanze sindacali attendono che il confronto istituzionale porti a un piano concreto e duraturo.