La scomparsa di Fabio Mussi ha suscitato il ricordo di Pier Ferdinando Casini, che ha espresso tristezza e nostalgia per una figura considerata centrale nella storia della sinistra italiana e delle istituzioni repubblicane.
Il ricordo dell’attività politica
Casini ha descritto Mussi come un grande dirigente, rimasto fedele agli ideali della giovinezza e capace di servire le istituzioni con quella che ha definito impareggiabile onestà intellettuale. Nel suo messaggio ha ricordato il ruolo avuto dall’esponente politico fin dagli anni dei movimenti giovanili, quando si sarebbe distinto come uno degli interpreti più brillanti della sinistra italiana.
Il ricordo si è poi esteso all’attività svolta da Mussi in Parlamento e al governo del Paese. Casini ha richiamato in particolare gli anni compresi tra il 2001 e il 2006, quando Mussi ricoprì l’incarico di vicepresidente della Camera durante il suo mandato alla presidenza dell’assemblea.
Il legame con la famiglia
Quegli anni, ha sottolineato Casini, furono segnati da intensa collaborazione e amicizia. Tra i momenti condivisi, ha ricordato anche il saluto nella sua Piombino al padre di Mussi, Nolano, descritto come un combattente partigiano al quale il figlio era profondamente legato.
Nel messaggio, Casini ha definito Mussi un grande interprete della stagione politica vissuta insieme e ha invitato a conservarne la memoria e a onorarne il percorso istituzionale. Le parole dell’ex presidente della Camera si concentrano così sul profilo politico e umano di una figura rimasta, secondo il ricordo espresso, coerente con i propri ideali e impegnata nella vita pubblica.