Sanità regionale

Dengue in Toscana, 22 casi tra Piombino e Baratti

Nessun paziente è grave e la maggioranza sta recuperando dall’infezione.

Dengue in Toscana, 22 casi tra Piombino e Baratti

Sono 22 i casi confermati di Dengue in Toscana da agosto all’11 settembre 2026. La maggior parte delle persone colpite è in fase di guarigione e, secondo quanto comunicato dalla Regione, nessun paziente presenta condizioni gravi. La situazione resta sotto osservazione da parte delle strutture sanitarie regionali, in coordinamento con le Aziende sanitarie locali.

I casi riguardano persone che nel mese di agosto hanno frequentato un’area circoscritta compresa tra Piombino e Baratti, nel territorio livornese. Le autorità sanitarie stanno seguendo l’evoluzione delle infezioni e mantengono attivo il monitoraggio per verificare l’eventuale comparsa di nuovi episodi e contenere il rischio di trasmissione.

Sintomi e modalità di trasmissione

La Dengue provoca generalmente una sindrome simile all’influenza. Tra i sintomi più frequenti ci sono febbre, dolori muscolari e dolore nella zona dietro gli occhi; in alcuni casi può comparire anche un’eruzione cutanea. Le complicazioni, secondo le indicazioni degli infettivologi, restano rare e il quadro clinico si risolve solitamente nell’arco di circa una settimana.

La malattia non passa direttamente da una persona all’altra, ma viene trasmessa dalla puntura di zanzare infette, in particolare dalla zanzara tigre, presente in Toscana dal 1990. Non esiste una terapia specifica per la Dengue: il paracetamolo può contribuire a ridurre febbre e dolori, mentre in presenza di sintomi è necessario fare riferimento alle indicazioni dei professionisti sanitari.

Le precauzioni contro le zanzare

Per limitare la proliferazione degli insetti, la Regione invita a eliminare i ristagni d’acqua negli spazi privati. Sottovasi, innaffiatoi, secchi, ciotole degli animali e piscine gonfiabili devono essere svuotati con frequenza, indicativamente ogni due o tre giorni. Cisterne e contenitori per la raccolta dell’acqua piovana vanno invece coperti, mentre fontane e vasche devono essere mantenute pulite.

La disinfestazione rappresenta uno degli strumenti di prevenzione nelle aree interessate. Per ridurre il rischio di punture, viene inoltre consigliato di indossare abiti lunghi e di colore chiaro, utilizzare repellenti per insetti e installare zanzariere alle porte e alle finestre. La Regione continuerà a seguire l’andamento della situazione insieme alle Asl, mentre la collaborazione dei cittadini è considerata essenziale per contenere la presenza delle zanzare e prevenire nuove infezioni.