Livorno è stata al centro di un sopralluogo tecnico in mare nelle aree interessate dal progetto della Piattaforma Europa. L’attività è stata svolta dall’Osservatorio Ambientale del Porto di Livorno giovedì 1° ottobre 2026, a bordo del catamarano oceanografico Polaris di ARPAT.
L’ispezione ha riguardato le zone antistanti lo scalo labronico nelle quali l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale realizzerà le nuove banchine. La verifica sul posto ha consentito ai componenti dell’Osservatorio di osservare direttamente l’estensione delle opere previste e le caratteristiche dei fondali coinvolti.
Le verifiche sui fondali
Durante il sopralluogo, i biologi marini del Settore Mare di ARPAT hanno utilizzato una telecamera subacquea filoguidata. Le immagini hanno mostrato porzioni di fondale ricoperte da praterie di Posidonia oceanica in buono stato di conservazione, insieme ad aree dove la presenza della pianta marina è risultata più diradata.
Le osservazioni hanno confermato i risultati del monitoraggio ante operam realizzato nel 2026. L’attività era stata commissionata dall’Autorità di Sistema Portuale nell’ambito degli accertamenti collegati al progetto. I dati raccolti contribuiranno anche alla definizione del progetto di trapianto della Posidonia, previsto come misura di compensazione ambientale per la realizzazione delle opere.
Il ruolo dell’Osservatorio
Le informazioni acquisite durante l’ispezione saranno utilizzate nelle prossime attività dell’Osservatorio Ambientale, organismo incaricato di verificare il rispetto delle prescrizioni e delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale.
Tra i compiti dell’Osservatorio rientrano anche il controllo della corretta esecuzione del monitoraggio ambientale e la divulgazione delle informazioni ai cittadini. Il sopralluogo ha quindi affiancato l’osservazione diretta dei fondali ai dati già raccolti attraverso le attività tecniche.
ARPAT partecipa ai lavori dell’organismo fin dal suo insediamento, attraverso un componente designato e con contributi di natura tecnica e istruttoria. L’Agenzia interviene sul Piano di Monitoraggio, valuta i risultati ottenuti ed esamina la documentazione prodotta dal proponente per dimostrare il rispetto delle prescrizioni ambientali.
Con l’uscita a bordo del Polaris, ARPAT ha contribuito alla verifica diretta delle condizioni della Posidonia nelle aree interessate dal progetto. Le attività di controllo proseguiranno in relazione all’avanzamento della Piattaforma Europa e delle nuove opere portuali.